I ripescaggi del Bancario /15
Non si scherza nel mercato globale. La competizione è serrata e occorrono mezzi, persone e idee all’altezza di sfide sempre più impegnative. Come affrontano le banche italiane tutto ciò, in particolare le filiali che, nel loro quotidiano rapporto con i clienti, rappresentano la testa di ponte della struttura? Vi presentiamo alcuni componenti della “squadra” che ogni giorno “scende in campo” per giocare la partita dei budget, delle campagne promozionali, dei mal di pancia della clientela e delle sfuriate dei capi.
Allenatore: organizza il gioco e distribuisce i ruoli. Va da sé che si sta parlando del direttore. Per certi versi la sua è una vitaccia, anche se il disagio è ripagato da un buon tornaconto economico e da allettanti prospettive di carriera. Risultati: è questo che si aspettano da lui. Numeri: è ciò che esige dalla squadra. Budget: la sua ossessione. Durante l’orario di lavoro ogni variazione in meno è vissuta, da qualche Allenatore, come un sogno che s’infrange. Premi e sedia da dirigente scompaiono dietro l’orizzonte. Il cielo diventa grigio antrace, due lupi ululano nel caveau ed è il momento di fare i conti con la propria esistenza: «Va beh, è andata così, però…dai, avrò più tempo da dedicare ai bimbi, al giardinaggio che mi piace tanto e il cane, finalmente, lo porto fuori io». Ma appena s’intravede un bel segno più, di quelli che ti chiamano dalla sede e ti dicono che sei un grande, ecco, via le nuvole, il sole splende lassù in alto e il volto dell’Allenatore si trasfigura per la felicità, il cane rimane ad abbaiare a casa, i figli fanno corpo unico con il televisore e le piante, ma chissenefrega del ficus benjamin. La notte? Se la giornata è stata avara di soddisfazioni gli incubi invadono il suo sonno e un urlo straziante sveglia l’intero palazzo: «Siamo scesi! Siamo scesi! Nel risparmio gestito eravamo al 4° posto e adesso…quinti! quinti…quinti! Anche quello str…zo di Ghisalberti della 82 mi è passato davanti!”. La moglie tenta di consolarlo – salvo che sia una direttrice in disgrazia, perchè tra disperati trattasi d’impresa pressoché impossibile – gli legge qualche pagina del Sole 24 ORE e, al sorgere dell’alba, il Nostro ripiomba addormentato tra le braccia di Morfeo. In caso contrario (più attività finanziarie, più polizze, più, più…più tutto!), la notte vola via, leggerissima. Domani è già qui. Segno più o segno meno?
Centravanti di sfondamento: è l’uomo/donna d’attacco della squadra, il tassello insostituibile che tutti gli Allenatori desiderano. Piazza colpi che uno neanche s’immagina: polizze, fondi, obbligazioni sono il suo pane quotidiano. Ha iniziato a dare il meglio di sé qualche anno fa, quando fu necessario convincere i detentori dei titoli di stato ad attraversare la frontiera dei fondi d’investimento. All’epoca alcuni Centravanti fecero e dissero cose che voi umani neanche immaginate. Per convincere lo sterminato popolo dei Bot, dalla dura cervice, che lo Stato non avrebbe più rimborsato neanche un francobollo iniziarono a descrivere scenari terrificanti tipo a) la Madonna è apparsa a Loreto e ha annunciato, tra le lacrime, che il nostro tasso d’inflazione è fuori controllo b) un economista ha scritto sul Financial Times di aver scoperto che i conti italiani sono messi talmente male che i dipendenti pubblici vengono già retribuiti con pagherò a 36 mesi 3) l’esercito sta facendo rastrellamenti casa per casa e strappa via dalle loro famiglie i giovani tra i 18 e i 25 anni perché il nostro Paese, avendo intenzione di conquistare un posto al sole, sta per dichiarare guerra agli Stati Uniti. Negli ultimi tempi, tra codici etici e associazioni dei consumatori che ti fanno pelo e contropelo, quegli stessi Centravanti sono diventati più prudenti. Da manuale quando declamano a memoria la nota informativa del prodotto da vendere, inclusi glossario e tabella esemplificativa.
Esordiente: è il/la nuovo arrivato/a – più femminucce che maschietti – e pur di giocare è disposto/a a firmare un contratto temporaneo che Mercato, il dio che tutto vede e provvede, un giorno forse renderà definitivo. Gli/le vengono assegnati i lavori più disparati e un/una Esordiente in gamba può, contemporaneamente, fare il cassiere, dare informazioni al telefono, messaggiare con il/la fidanzato/a, archiviare tabulati, rispondere a un’e-mail dell’amico/a del cuore e inserire dati in una tabella di Excel. Molto apprezzata è la sua disponibilità in ambito extralavorativo. Nei panni di uomo/donna sandwich lo/la si può vedere distribuire materiale pubblicitario della banca, nella canicola d’agosto, tra mezzogiorno e le due di pomeriggio, con le zanzare tigri che gli/le succhiano il collo, alla Sagra del Cipollotto di Odalengo Grande (Al). Ciò che conta è mantenere sempre un sorriso a 36 denti e sopire ogni istinto ribelle in attesa della conferma tanto agognata. Qualche Esordiente maschio si contraddistingue per un’elevatissima e quanto mai sospetta propensione al risparmio. A pranzo pasteggia con un piattino di verdure grigliate e mezzo bicchiere d’acqua del rubinetto, sospende l’acquisto di Tuttosport e legge solo dei vecchi numeri archiviati in cantina, se va in birreria con gli amici si porta la Ceres da casa. Allo scadere del primo anno di lavoro preleva tutto quello che ha messo da parte, fa indebitare genitori e nonni e acquista un bel Bmw Z4 M Coupè, 90.000 euro da sballo. Alcuni Esordienti sono definiti Giovani Talenti. Si tratta di giocatori che, appena ingaggiati, per una settimana accompagnano i clienti in cassetta di sicurezza e il lunedì dopo te li trovi seduti nel consiglio d’amministrazione della Banca.
Centrocampista d’esperienza: più presente negli uffici di sede che nelle filiali, il Centrocampista d’esperienza gioca in squadra ormai da una vita e aspetta solamente di attaccare le scarpe al chiodo. Ha un che di mitologico. Metà essere umano e metà cornetta del telefono, trascorre buona parte della giornata in amabili conversazioni con i tutti i colleghi che hanno giocato con lui negli anni passati, ripercorrendo tappe e aneddoti di una lunga carriera. Un suo tratto caratteristico è che dal lunedì al venerdì, a mo’ di martello pneumatico, ti aggiorna su quanto gli manca all’alba e conosce a menadito tutte le riforme previdenziali degli ultimi anni, comprese quelle degli altri paesi dell’Unione Europea. I Centrocampisti migliori, una volta abbandonata la banca, vengono assunti dall’Inps e, in caso di guasto, sostituiscono l’elaboratore centrale nel calcolo delle pensioni. Ha un rapporto conflittuale con le nuove tecnologie, in particolare con la posta elettronica: la sua casella, periodicamente, è talmente piena di messaggi ricevuti e non letti che per sbloccarla occorre l’intervento dei Vigili del Fuoco. Le pause-colazione di taluni Centrocampisti hanno una durata illimitata e si narra che uno di loro, entrato in un bar il giovedì attorno alle 10, abbia fatto perdere completamente le sue tracce, per poi essere ritrovato dalla polizia, a tarda sera, intento a giocare a scopa in una bocciofila.
Portiere: Grattacapi da risolvere? Reclami da respingere? L’estremo baluardo della squadra – solitamente un responsabile di modulo – entra in scena. La sua azione si articola in quattro fasi ben distinte. Prendiamo un caso concreto: il cliente, imbufalito e con gli occhi fuori dalle orbite, minaccia, per l’ennesima volta, di estinguere il rapporto perché le spese tendono all’infinito: «Siete dei ladri legalizzati! Basta!!!!!!! Commissioni di qua, bolli di là…signori, mi avete scocciato…chiudo tutto!!!”. La prima mossa è di puro contenimento. Un Portiere che conosce il mestiere non perde tempo: avvinghia l’iracondo, lo porta di peso in un ufficio appartato e qui lo lascia sfogare facendogli scagliare piatti, bicchieri di cristallo e porcellane antiche contro un manifesto pubblicitario della banca dal titolo: “Dalla culla alla pensione: non perdiamoci di vista. Ti va?”. Secondo step. Empatia profusa a piene mani. Si tratta di tranquillizzare il cliente attraverso la comprensione della sua rabbia. Inizia, lentamente, la manovra di penetrazione nel piccolo mondo antico del soggetto ed è essenziale la conoscenza di dialetti, usi e costumi dell’intero suolo italico. Il correntista, per esempio, è un torinese da sette generazioni, nostalgico della citta che fu? I vecchi successi di Gipo Farassino hanno un effetto dirompente. Il Portiere chansonnier intona una dietro l’altra Bela Munfrinota, Serenata ciôcatôna e Sangon Blues. Una lacrima solca il viso del cliente e i cattivi propositi cominciano a evaporare. Terza fase. Sei unico e insostituibile: «Monsù Pautasso, guardi, neh, proprio perché è lei, ci vengo incontro…carnet d’assegni gratis per 6 mesi, va bin?”. Oddio, semplice dettaglio, Pautasso di ‘sti libretti a costo zero per 6 mesi ne ha tre bauli pieni, ma ciò che conta è che la banca lo ha fatto sentire importante. Dulcis in fundo. Il problema si trasforma in opportunità. È il capovaloro del Portiere, che chiama il Centravanti e insieme portano a casa una vittoria strepitosa. Non solo Monsù Pautasso rimane, ma farà aprire il conto anche a figli, nipoti e a un vecchio zio stramilionario di Scalenghe (To).
BUDGET MAN
Commenti recenti