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Che storia la Storia

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  1. elsa
    gennaio 25, 2012 alle 10:10 pm | #1

    E’ un video molto emozionante. Cento anni di storia in 10 minuti, la storia di tante persone che nel bene e nel male hanno cambiato il mondo…Lo scorso anno sono stata a Berlino e ho visto ciò che resta del muro, lasciato lì apposta per attirare i turisti, e, in certi tratti, per fare da riparo a veri e propri stabilimenti balneari ricavati tra il muro e il fiume. Mi sono avvicinata e mi è sembrato altissimo; ho pensato a tutte le persone che hanno tentato di oltrepassarlo e hanno perso la vita. Ho percorso i pochi chilometri a fianco del muro, ammirando i murales dipinti e fotografandone alcuni, persa nei miei pensieri e nella profonda emozione che quel pezzo di storia rappresenta.
    Guardando il video ho rivisto tanti momenti che ho vissuto, ma sui quali non ho riflettuto abbastanza. Ho letto da poco il libro della Mazzantini che racconta di una storia d’amore vissuta nella Sarajevo in guerra. Mi sono chiesta: ma io dov’ero? Una guerra così vicina, eppure così lontana, scivolata talvolta nella più totale indifferenza. Mentre i bambini, i più innocenti morivano sotto le bombe ed il fuoco dei cecchini.

  2. faustocaf
    gennaio 26, 2012 alle 8:25 pm | #2

    Grazie Elsa per il tuo bel commento. La tragedia jugoslava all’epoca mi colpì molto e decisi di fare qualcosa di concreto, partecipando a un gruppo di volontariato che portava aiuti nel campo profughi di Tolmino, in Slovenia, Fu un’esperienza molto bella e arricchente, che considero ancora uno degli snodi più importanti della mia vita.
    Fausto

    • elsa
      febbraio 11, 2012 alle 9:33 pm | #3

      Un gesto molto nobile che ti fa veramente onore. Un’esperienza che sicuramente ti cambia la vita e ti fa capire tantissime cose. Noi tendiamo troppo spesso a guardare solo ciò che vogliamo vedere e ad ascoltare solo ciò che vogliamo sentire e ci lamentiamo per il troppo caldo e il troppo freddo, ma non sappiamo o non vogliamo fermarci un attimo per capire ciò che è veramente importante.
      Qualche anno fa sono stata nella repubblica domenicana e ho partecipato ad una escursione dove ho avuto modo di vedere tanti bambini del posto che giocavano nei cortili di casa o sulla spiaggia con giocattoli improvvisati o comunque molto semplici. Quando si va in questi paradisi naturali si pensa solo a portare a casa una tintarella strepitosa. Io ho portato con me il sorriso dei bambini, che non avevano certo la Playstation o l’MP3 o altre diavolerie digitali, ma avevano negli occhi la gioia di vivere e la semplicità che non non conosciamo più.
      Grazie Fausto.

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