Il Bancario: chi è costui?
Andiamo al primo o al secondo?
Diverso parere
Economia per negati
Fuori come va?
Giornalisti che fanno la seconda domanda
Il Bancario 2.0 legge
Il Bancario 2.0 nel web
Io c'ho un blog
Libridine
Mica sono tutti ratzingeriani
Una risata li seppellirà
Vespa? No, grazie!
L’unica cosa che si può fare
è creare piccole minoranze di rompicoglioni
con un progetto in testa
Goffredo Fofi
Nasco (nel 1964), cresco e mi sviluppo a Torino. Il mio primo turbamento sessuale ha luogo all’età di 10 anni, durante una scena di Gilda, quella in cui Rita Hayworth si sfila il guanto mentre canta Put The Blame on Mame. A scuola sono sempre stato il classico secchione e mi sono diplomato in ragioneria ad indirizzo informatico nel 1983. Vengo assunto in banca due anni dopo e dal 2000 vendo mutui (non subprime).
Ho bazzicato per anni negli ambienti parrocchiali, in un crescendo di carriera: chierichetto, aiuto parroco nella benedizione delle case, animatore medie e superiori, membro di consigli pastorali e consulte giovanili. Nel 1995 abbandono la chiesa ufficiale ed entro nel girone degli “eretici”, ossia il mondo delle comunità di base, realtà di chiesa nate negli anni ’70 sulla spinta del Concilio Vaticano II. Da due anni, dopo lunga meditazione, sono approdato nella terra dell’agnosticismo e mi trovo bene.
A tempo perso ho scritto nelle seguenti riviste: Piemonte Sportivo (ormai defunto), Dimensioni Nuove, il Foglio di Torino, Tempi di Fraternità. Ogni tanto, quando me lo chiedono, scrivo articoli satirici sul bollettino sindacale della Fisac-Cgil di Torino (oggi si chiama Il Tasso, anni fa Appunti e Spunti ), con lo pseudonimo di Budget Man. Una raccolta dei miei articoli la trovate qui, ma li spostando tutti sul blog (andate in CATEGORIE e selezionate il giornale di riferimento, ce ne sono già alcuni).
Politicamente di sinistra, ho sempre però privilegiato il sociale alla politica di professione, con diverse esperienze di volontariato e una presenza attiva nei movimenti post ’89 (girotondi, new global).
Il mio nome è Fausto, Fausto Caffarelli.
Ciao,
Fausto il modesto ha dimenticato una cosa importante: capace di grandi amicizie, quelle che durano da più di 30 anni!
Ciao, Paolo.
Caro Paolino,
sempre troppo buono!E ben ritrovato…
Ciao e bentornato!
Nel curriculum aggiungerei il titolo di “Dio degli sportivi n°1″ e il soprannome Ernesto.
Un abbraccio
Roby
Ciao Roby!
Hai ragione, ma sapessi quante cose ho omesso…
un abbraccione!!!
We fausto
sono francesco, la prole di vilma e bruno…
l agnosticismo ha contagiato pure te XD
Ciao Franci,
benvenuto nel blog! Ebbene sì, lo confesso…chi siamo? dove andiamo? e se dall’altra parte non c’è un’emerita cippa???
Ciao Fausto!! Speriamo che non sia tutta una fregatura!!
Ciao marco,
Cosa intendi per fregatura?
Nel “I comma” i presupposti ci sono tutti…
Ma sei per caso il classico secchione della mitica e storica “sezione C programmatori” dell’Istituto Sommeiller?
Se così fosse, rispondimi cortesemente… ero una tua compagna di classe!
Ciao
P.S. Non sei cambiato!!!!
Carissima,
ebbene sì, lo confesso. Sono io quel secchione…Ma tu, che fine hai fatto?
Abbiamo fatto due cene in 20 anni e ci sei mancata!
Io Fausto, ovviamente…
Ciao Fausto, sono strafelice di avere rintracciato qualcuno!
In questi giorni, al lavoro, sono tranquilla e, stranamente, ho iniziato a digitare qua e là i nomi di tutti noi, alla ricerca di… boh! non so neanch’io!
Ma sono soddisfatta per avere finalmente “beccato” qualcuno!
Ho saputo delle cene… o meglio, in una delle mie salite a Torino avevo incontrato Cosimo e mi aveva detto che qualche mese prima c’era stata una cena. Ad essere sincera, ci sono stata un po’ male e mi sono risentita del fatto che almeno lui, che sa come contattarmi (le nostre mamme sono amiche e lui affitta spesso la casa in Liguria dei miei genitori!), non mi abbia mai fatto sapere nulla… forse, organizzandosi per tempo, avrei potuto partecipare almeno ad una delle due!!! Se doveste farne un’altra di chiedo quindi la cortesia di avvisarmi al mio indirizzo mail: posso fidarmi? Grazie.
Che fine ho fatto io?
Beh, non so se Cosimo ve l’ha detto, ma io ormai vivo a Roma da 8 anni (ovvero da quando ho avuto la stravagante idea di sposarmi con un romano!), ho due splendidi bambini (uno di 6 e l’altro di 3 anni) e lavoro presso l’amministrazione di un dipartimento della facoltà di economia dell’Università Tor Vergata. Io invece, al contrario di te, proseguo attivamente la mia “carriera” in ambito cattolico, soprattutto come sostegno di mio marito, ed in particolare facciamo parte dei movimenti ignaziani dei PP.Gesuiti.
Che altro dirti…
Mi piacerebbe ricevere una risposta anche a questa mail, magari direttamente al mio indirizzo… vedi un po’ te!
Un saluto affettuoso
Antonella
Ciao bancario,
scrivo perchè ho letto oggi un articolo scritto da lei circa due anni fa.
l’articolo si intitolava il bancario acufenizzato e mi piacerebbe sapere se a distanza di due anni sia riuscito a trovare una soluzione a questo problema che affligge anche me ormai da dieci anni.
Ciao Marco,
diamoci del tu prima di tutto. Ma allora la Rete serve davvero! I miei acufeni hanno ormai tre anni e mi accompagnano quotidianamente, tra alti e bassi. Non ne sono uscito, per il momento, e cerco di convivere con il disturbo, nella speranza, che prima o poi la scienza medica dia una risposta risolutiva alla questione. L’inizio è stato devastante (ma hai già letto la mia storia, e non mi dilungo) e mi è stato di grande aiuto un forum di acufenizzati come me e te, dal quale ho attinto informazioni preziose. Se non l’avessi già fatto ti consiglio di visitarlo immediatamente. Ci sono, tra l’altro, indicazioni terapeutiche, racconti di persone che sono completamente guarite e una chat dove puoi colloquiare con gli altri visitatori. L’indirizzo è questo : http://www.acufeniforum.net/.
Per il resto, non mollare, non molliamo.
Un caro saluto
Fausto
Ciao Marco,
spero tu mi legga. Se vai sul forum degli acufenizzati troverai questo messaggio interessante di un utente.
http://www.acufeniforum.net/index.php/topic,3601.msg22920.html#msg22920
E’ cambiato, il bancario con gli anni è cambiato … in meglio, ma fa di tutto per nasconderlo.
Caro anonimo,
ti ringrazio. Effettivamente qualche cambiamento c’è stato (per esempio i capelli sono un ricordo di gioventù e non riesco più a digerire la pasta al forno). Tu dici in meglio? In alcune penso di sì. Ho imparato ad accettare i miei difetti e ad avere uno sguardo positivo verso la vita (oddio, la vena malinconica ogni tanto riaffiora, ma va bene così…). Ho messo alle spalle la mia fede (questa davvero è una svolta importante) e mi ostino sempre di meno a cercare un senso alle cose che mi accadono, che accadono. Non credo più a disegni divini, ma solo a un’esistenza da vivere nella sua pienezza e che terminerà con la mia morte (spero la più lontana possibile, perchè vorrei vedere ancora il mio amato Toro vincere uno scudetto).