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Articoli taggati ‘Pd’

Abbiamo perso le parole

dicembre 28, 2009 Lascia un commento

Titolo: Democrazia anno zero. Intervista a Marco Revelli.
Autore: Matteo Bartocci
Fonte: il manifesto
Data: 24 dicembre 2009

Sintesi: Una democrazia liquefatta, dominata dal potere carismatico del capo del governo e da due partiti «virtuali» come Pd e Pdl. Lo sguardo sulla crisi italiana di Marco Revelli – sociologo, docente all’università Orientale del Piemonte e collaboratore storico del manifesto – è attonito: «Mancano perfino le parole per dichiarare ciò che si prova e il continuo spaesamento su quello che avviene».


Proviamo a trovarle, queste parole. Alberto Asor Rosa sul manifesto del 6 e del 20 dicembre parla di «golpe bianco» e di «eterna bicamerale» sulle riforme. Mentre Ezio Mauro su Repubblica dell’11 dicembre denuncia un Berlusconi tentato apertamente dallo «stato d’eccezione».

Secondo me siamo perfino oltre lo stato d’eccezione.

A che cosa ti riferisci?
Intanto ai comportamenti di Berlusconi. Che vanno al di là della violazione delle regole fondamentali e degli equilibri istituzionali propri di uno stato d’emergenza. Ma anche alle risposte incerte e oscillanti del Pd, e alla sensazione di irrealtà che tutto questo provoca. Asor Rosa denuncia la voglia di un «golpe bianco». E’ evidente che se si intende la sfida alle regole fondamentali e la minaccia politica agli assetti istituzionali è davvero così. Da mesi assistiamo all’irrisione delle istituzioni da parte del capo del governo. Berlusconi si muove al di fuori delle regole con comportamenti che solo qualche anno fa avrebbero fatto inorridire la totalità degli osservatori politici. Le provocazioni verso il capo dello stato e la corte costituzionale, l’irrisione del ruolo del parlamento, le esternazioni internazionali violentemente offensive verso le nostre istituzioni democratiche. Gli attacchi ai giudici. La novità non è che i giudici indaghino. E’ che c’è un capo del governo che è chiamato in causa così tante volte e per reati così gravi, sulla base di riscontri che potranno o meno portare a una condanna, ma che non sono pure invenzioni.

E il Pd?
Il Pd, ogni volta, a caldo denuncia la gravità della cosa e il giorno dopo già la tratta come normalità. E’ questa oscillazione che produce uno spaesamento radicale in cui tutto è vero e nulla è vero. In cui è la retorica del discorso politico a guidare la realtà modificandola costantemente. Questo scarto tra parole e realtà è devastante. Berlusconi alza il tiro, si direbbe consapevolmente, come parte di una strategia retorica a favore della propria onnipotenza. Dimostra che ha la possibilità di spararle sempre più grosse e di passarla sempre liscia. Può farlo perché l’opposizione è debole ma anche perché è ondivaga. Oggi lo critica e domani lo assume come un interlocutore fondamentale per ridefinire le linee generali del comune assetto democratico.

Faccio l’avvocato del diavolo. Ma Berlusconi è stato eletto dagli italiani. E al di là del suo potere mediatico ed economico tocca corde condivise da milioni di cittadini. È realismo o no trattare con lui?

Prendere atto è un conto. Trattare è un altro. L’opposizione ha diverse scelte, dalla denuncia più radicale alla normale dialettica parlamentare. Può mobilitare le piazze, battersi con durezza in parlamento, agire nelle varie sedi istituzionali, informare adeguatamente l’opinione pubblica. Oppure può dichiarare semplicemente la propria indisponibilità a dialogare su quelle basi. Di sicuro non si può contemporaneamente denunciare la gravità di quello che avviene e il giorno dopo dimenticarselo. Quello che sta avvenendo in parlamento denuncia uno scollamento spaventoso dell’opposizione con lo stato d’animo di chi l’ha votata. Continua a leggere…

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Cicciobello saluta tutti e se ne va. Forse.

settembre 30, 2009 1 commento

Stasera, prima che vadano a letto, date un bacio ai vostri bimbi e dite loro che finalmente possono dormire tranquilli. Cicciobello Rutelli  ha scritto un libro intitolato:«La svolta. Lettera a un partito mai nato» e forse lascia il Pd.

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L'intelligenza di Cicciobello

settembre 27, 2009 Lascia un commento

Sor Rutelli, ma non è l’unico all’interno del Partito Democratico, sulla polemica in corso tra governo e Anno Zero, continua a pigiare il tasto dell’antiberlusconismo come malattia dalla quale l’opposizione dovrebbe guarire per tornare a governare.  Cicciobello, ma non è il solo, dice che il programma di Santoro è una polizza assicurativa a vita per il premier (sono 15 anni che lui e altri menti intelligenti del Pd ripetono la stessa solfa). Ma se è così, come mai allora l’Egoarca e i suoi accoliti attaccano i programmi di Santoro dalla mattina alla sera? Cavolo, c’hai ‘na polizza che ti allunga la vita e tenti in tutti i modi di estinguerla? Nanni Moretti aveva ragione: con questi dirigenti non vinceremo mai.

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