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Articoli taggati ‘televisione’

La seconda domanda

ottobre 3, 2010 Lascia un commento

Egr.sig. FazioFabio,
provi, almeno stasera, a fare la seconda domanda. Avrà davanti a lei Tony Blair e gli chieda perchè l’iniziativa di Marco Pannella, tesa a evitare l’inutile massacro in terra irachena e che prevedeva l’esilio di Saddam Hussein, non sia stata presa in considerazione, nonostante avesse buone e concrete possibilità di successo.
Cordiali saluti.

Imam Hussein Obama

settembre 12, 2010 Lascia un commento
Titolo : Contro Obama la società barbara
Autore: Marco D’Eramo
Fonte: il manifesto
Data: 11 settembre 2010

Sintesi: mentre per anni la società americana era meno barbara del suo potere politico, quest’anno l’11 settembre cade in un clima opposto, con una presidenza laica confrontata a un rigurgito di razzismo, xenofobia e bigottismo senza precedenti. In parte il rigurgito è alimentato dalla crisi economica: nelle depressioni il più facile espediente politico è quello di cercare i capri espiatori. Ma la crisi è solo un fattore, e forse neanche il più decisivo. I veri responsabili del clima mefitico che si respira in quest’anniversario sono i leaders repubblicani «moderati», mainstream, e i loro interlocutori della grande finanza e dei mass-media, le grandi banche e gli editori come Murdoch (che possiede la rete televisiva Fox News e il Wall Street Journal alleato con il Washington Post).

Gli anniversari dell’11 settembre si seguono ma non si somigliano. Ne abbiamo celebrati tanti sotto la cappa dell’insensata guerra irachena (tanti lutti, e per che cosa?), intossicati dall’assurdo concetto di «guerra al terrore»: come si fa a dichiarare guerra non a un soggetto (un paese, un regime, un partito), ma a una tecnica di combattimento? E’ quella che il generale David Petraeus chiama «guerra irregolare», una delle forme di «guerra asimmetrica», l’unica che può permettersi un nemico troppo più debole, che sarebbe annientato in campo aperto dalla schiacciante superiorità tecnico-militare degli Stati uniti.
Tanti anniversari dell’attentato alle due newyorkesi torri gemelle di nove anni fa, li abbiamo celebrati sotto un presidente degli Stati uniti, George W. Bush, che si arrogava il diritto di mettersi il diritto sotto i piedi, stracciare la carta costituzionale, gettare nella spazzatura l’habeas corpus, deridere la convenzione di Ginevra, scatenare guerre «preventive» a proprio piacimento, quasi a replicare nella geopolitica quel che il film di Steven Spielberg, Minority report, preconizzava per il sistema giudiziario (punire i criminali prima che commettano un crimine).
L’anno scorso, per la prima volta l’11 settembre è stato ricordato sotto una nuova presidenza più civile, quella di Barack Obama. Continua a leggere…
Categories: cronaca, politica, religioni Etichette:

Il Bancario si dissocia da se stesso

settembre 30, 2009 Lascia un commento

Mi dissocio dal post precedente e mi unisco alla voce odierna del Presidente. E’ tutta una farsa, in Italia c’è assoluta libertà d’informazione e a parte Emilio Fede e il suo Tg, certe trasmissioni in prossimità delle elezioni dove chiunque venga intervistato sembra un iscritto di Forza Italia, gli interventi di Sgarbi di qualche anno fa che dava del mafioso al giudice Caselli e i livorosi editoriali di Belpietro, Giordano, Liguori (a proposito di quest’ultimo leggete qui i dettagli di una vicenda che lo riguarda) , a parte questo e altro ancora, il presidente Berlusconi ha ragione: le reti Mediaset non hanno mai attaccato nessuno.

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